Si avvicina il momento clou dedicato al rinnovo ISEE!
Il vecchio modello è scaduto il 31/12/2024 e da gennaio è possibile richiedere il nuovo Modello ISEE 2024 nel quale i patrimoni da indicare, sia i redditi, sia depositi bancari e postali, faranno riferimento all’anno 2023, con alcune novità .
Per la sottoscrizione del nuovo modello Isee 2025 ci sarà tempo tutto l’anno, MA hanno sicuramente necessità di provvedere entro il 31 Gennaio 2025 tutti i percettori del Reddito di Cittadinanza per continuare a percepire la prestazione, ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2025 per i richiedenti Assegno Unico.
Perchè presentare il Modello ISEE 2025.
il Modello ISEE 2025 è lo strumento principale per stabilire l’importo dell’Assegno al Nucleo Famigliare (ANF) per i nuclei famigliari con figli minori, inoltre gran parte delle misure di sostegno al reddito sono parametrate sul Modello ISEE come ad esempio: Reddito di Cittadinanza, reddito di Emergenza. Ma non solo spesso ISEE è lo strumento adottato da Enti e Amministrazioni locali per accesso a benefici e sconti, ovvero per gli studenti universitari per accesso a borse di studio e riduzione di tasse e contributi.
Quando presentare il Modello ISEE 2025.
ti consigliamo di elaborare il Modello ISEE 2025 in funzione delle prestazioni da richiedere. Di seguito un elenco esemplificativo di quando potresti avere bisogno del Modello ISEE 2025:
– da Gennaio – Febbraio 2025: per tutti i percettori di Reddito di Cittadinanza
– da Febbraio – Febbraio 2025: per i tutti i richiedenti il nuovo Assegno al Nucleo Famigliare (ANF)
– da Aprile – Dicembre 2025: per tutti gli Studenti Universitari che devono perfezionare iscrizione all’anno Accademico 2025/2026
DOCUMENTAZIONE:
PER OGNI PERSONA DEL NUCLEO FAMILIARE (COMPRESI I MINORI) che hanno la stessa residenza del richiedente ALLA DATA DI RICHIESTA DELL’ISEE servono:
- Attestazione ISEE dell’anno precedente, se fatta;
- Carta d’Identità e Tessera Sanitaria di TUTTI, Permesso di soggiorno per gli stranieri;
- Se un componente ha INVALIDITA’ serve il CERTIFICATO rilasciato da INPS – CENTRO MEDICO LEGALE;
- REDDITI 2023 di ogni componente:
MODELLO 730/2024 o UNICO PF 2024;
SE NON è STATA FATTA NESSUNA DICHIARAZIONE, SERVE CU2024 REDDITI 2023;
- AUTOVEICOLI/MOTOVEICOLI: TARGA E PROPRIETARIO ALLA DATA DELL’ISEE.
- SEPARATI O DIVORZIATI: sentenza registrata con bonifici percepiti o corrisposti nel 2023 per ex-coniuge e figli;
- SALDO E GIACENZA MEDIA AL 31/12/2023, DI OGNI COMPONENTE, DI TUTTO CIO’ CHE SI POSSIEDE IN BANCA/POSTA: (C/C, depositi, libretti, azioni, assicurazioni a lungo termine);
- PROPRIETA’ TERRENI/FABBRICATI AL 31/12/2023;
- MUTUO: DEBITO RESIDUO AL 31/12/2023, DI TUTTI GLI IMMOBILI POSSEDUTI;
- SE IN AFFITTO: contratto con REGISTRAZIONE AGENZIA DELLE ENTRATE;
- PARTITA IVA – serve prospetto di BILANCIO;
Ricordiamo che i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi, Modello 730 o Modello Unico, con noi nel corso del 2024, possono limitarsi a presentare solo l’aggiornamento relativo ai depositi bancari e/o postali in relazione alla giacenza media con riferimento 2023.
Novità del 2025
Le novità del 2025 vedono l’esclusione dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, come BOT, Libretti di risparmio Postale, Buoni Fruttiferi Postali, CCT e BTP, fino a un limite massimo di 50.000 euro.
Con l’approvazione delle modifiche al regolamento ISEE (DPCM n. 159 del 2013), i titoli di Stato non saranno più inclusi nel calcolo fino alla soglia di 50.000 euro per nucleo familiare: questo cambiamento consentirà alle famiglie con risparmi in titoli di Stato di accedere più facilmente a benefici economici e sociali.
Altra novità riguarda l’assegno unico, il cui importo rimane fuori dall’Isee, come previsto dalla Manovra 2025. La novità, in ogni caso, riguarda soltanto le famiglie con figli molto piccoli, visto che l’esclusione delle somme erogate a titolo di assegno unico escono dall’Isee solo per quel che riguarda la determinazione del diritto di due misure in particolare:
- il bonus nuovi nati di 1.000 euro;
- il bonus asilo nido.
Per tutti gli altri bonus e agevolazioni, invece, le somme che le famiglie ricevono a titolo di assegno unico continueranno a essere considerate nel calcolo.